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Quando frequentavo la scuola primaria ho imparato molte poesie; quella che mi ha colpita di più è stata la poesia intitolata "Pianto antico" di Giosuè Carducci, che ho studiato in quinta elementare e ricordo tuttora; mi ha colpito molto o per il contenuto, o perchè è molto commovente e "tocca" la sensibilità del lettore.
Per scrivere poesie non si deve essere per forza poeti, adulti o laureati, basta avere un "cuore", "un'anima", una sensibilità tale da "accarezzare" l'animo di chi la legge facendogli provare delle emozioni.
Io scrivo poesie dalla scuola elementare, prima per semplici indicazioni della mia insegnante, poi per la voglia di esprimermi in qualcosa che qualcuno può vedere come quattro righi insignificanti, non sapendo che lì è racchiuso ciò che provo, la mia sensibilità. Mi piace scrivere poesie perchè mi piace esprimere le mie emozioni, facendo provare gli stessi sentimenti a chi le legge. Può capitare che scrivo poesie che mi fanno commuovere mentre le scrivo e dopo e commuovono gli altri quando le leggo, come è successo con la poesia "Natale è..." del 2007 con cui ho riscosso molto successo tra gli adulti compresa la mia insegnante, che mi ha fatto vivere il mio "momento di gloria". Le poesie non sono estremamente essenziali per l'umanità, ma sono ugualmente importanti perchè, se sono "toccanti" e ricche di sentimenti, esprimono la sensibilità dell'autore.
Le poesie allegre, invece, servono per "donare" allegria, portare gioia, rendere felice chi le legge. |